IL MIO ANGELO

Ho dormito sempre dentro ai vicoli
sdraiato sul cartone.
Ho raccolto "cicche", in fondo agli angoli
vivevo come un cane.

Ma un giorno, da lassù, mi è apparso un'angelo.
Due grandi ali blu, è stato un fremito.
Non ci vedevo più, dal vento magico
finchè sei sceso giù, a farmi libero.

Quante notti son venuti a prendermi
perchè non stavo bene.
Troppa birra, mi aumentava i palpiti
e mi sentivo male.

Poi, sei venuto tu a farmi vivere.
Non ci credevo più, volevo piangere.
Non mi lasciare mai, adesso che ci sei.
Da solo che farei, questo, tu già lo sai.