LA STRADA E' LUNGA
Con la mia moto me ne vado da
qui mi sono rotto di star così
nell'abbandono della mia città e sulla bocca di chi non sa.
Domani all'alba io da qui partirò e tornerò quel giorno,
che la mia gente, non dirà niente più.
La mia ragazza tra mezz'ora vedrò e questa volta le parlerò
lei mi vorrebbe a casa dal papà ma io non sono quel tipo là.
Buona fortuna per gli amori che avrai, ma se vorrai, aspettami
un giorno o l'altro, vedrai, che torno qui.
La strada è lunga ma la
percorrerò, da solo, di notte
e se una frana il passo mi sbarrerà,
a colpi di piccone io largo mi farò
finché dal buio nasce il sole.
La strada è lunga e non mi riposerò davanti ai monti
piuttosto ancora un po' di più correrò
perché ogni salita, per quanto vada sù,
di colpo scende ed è finita.
Amici non dimenticatelo mai se
io lo faccio è anche per voi
vorrei insegnarvi che la mia libertà non si conquista restando là.
A fare buchi con le cicche nel bar e a prendersi a cazzotti,
se nel biliardo cade un birillo in più.