LA VETRINA DELLE BAMBOLE

Io, un giorno la vedrò
e baciandole le dita
l'accosterò al mio petto
e dopo le dirò, che quel suo calvario non esiste più.

Sai, la mia severità
forse, è stata troppo grande
e le ferite, dei tuoi polsi, asciugherò.
Dàmmi il tempo amore ed io le pagherò.

La tua fronte scotta, sai?
Già, sei magra come un chiodo
e le tue rughe sono adesso un pò di più.
Dàmmi il braccio amore, perchè tu sei tu.