POCHE LIRE
Per poche lire in più, vendevo anche l'amore
poi sei venuto tu a dirmi: "Vuoi cambiare?"
E quelle sere in Via del Corso, me le ricorderò
ero per tutti un pò "diverso" ma colpa non ce l'ho.
Sui marciapiedi me ne andavo
sognavo d'essere già divo
e prima o poi, lo so, dicevo: "Io sfonderò!"
Quanta bellezza nel mio corpo, mi disse: "..cosa fai?
Hai troppa classe nell'aspetto, con te ci proverei.
E se la voce è un pò stonata
non preoccuparti, l'ho venduta.
Adesso firma qui, guadagneremo così!"
Per tante lire in più, io cerco di cantare
finchè mi compri tu, che pensi di capire.