A.A.A. Ragazza cercasi

A.A.A. Ragazza cercasi

Lei, un giorno venne qui dai miei
e disse: “..sono io che vengo a lavorare qui!”, c’era sulla pubblicità.
Aveva una valigia appena, due trecce sulla schiena
si vergognava un po’ di me.

Io spiavo dalla porta e già
mi domandavo: “..ma chissà da dove viene questa qui?” com’e ridicola così.
Eppure dentro le mie vene io le volevo bene
sentivo ch’era come me.

E da quel giorno lei padrona fu dei sogni miei
amore diventò e mi sconvolse l’anima.
E da quel giorno lei mi regalò quegli anni suoi
amore diventò lo seppero anche i miei.
Le dissero: “..se vuoi, tu puoi restare qui!”
(Dormi amore mio, io ti riscalderò)

E’ restata, ma su lei non c’è
più quel grembiule che portava lavorando qui, ora appartiene adesso a te
e sogna proprio in questo letto
che curava con rispetto, da quando sola venne qui

 

 

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